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4 July 2026

Conrad, inquietudini capresi – IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

di: Mirella Armiero

Il libro della settimana

Fin dal titolo, L’isola delle ombre, è un’altra Capri quella che ci racconta Pier Luigi Razzano in un agile romanzo appena pubblicato da La Conchiglia. Il pretesto è quello del soggiorno caprese di Joseph Conrad nel 1905. Pochi mesi che bastano però a far riflettere lo scrittore sulla natura sfuggente dell’isola, quasi un miraggio, un’immagine che evapora in mezzo al mare. Tutt’altro che la terra delle sirene splendida e solatia, ma un luogo fatto di chiaroscuri: «Capri è stretta a tenaglia da forze oscure, sembra stiano in agguato nell’ombra, pronta a prendersela, conquistarla e farla diventare quello che altri, da fuori, vogliono farla diventare»: questi i pensieri di Conrad, nel racconto di Razzano. L’autore di Cuore di tenebra non è affatto sereno, aveva cercato un riparo sicuro nel Mediterraneo, un posto dove vivere tranquillo con la moglie e il figlioletto, ma Capri non è quella che pensava. Eppure, una volta arrivato, qui intreccia amicizie sincere, per esempio con Norman Douglas, che sembra invece completamente assorbito dall’atmosfera selvatica e seducente dell’isola. Il punto è che Capri riflette le inquietudini di ciascuno, come un catalizzatore amplifica ciò che abbiamo dentro, che sia dolore o serenità: «Capri non ti illude, non ti ipnotizza: ti fa vedere quanto siano spaventosi i tuoi fantasmi. E affonda gli artigli nelle tue ferite. Non ti offrirà mai una soluzione, non ti dirà mai come curarle. Capri ti sussurra: i tuoi dolori sono questi, accettali. Non si può nulla di fronte alla potenza inestimabile della vita. Accetta ogni tuo tormento, la cicatrice è parte di te…».

L’alter ego di Conrad, nel romanzo è il giovane Francesco, che dall’isola vuole partire. Un ragazzo ribelle, che sente il richiamo del mare e intravede nello scrittore straniero una possibile guida. L’incontro tra i due è fugace ma significativo, ciascuno è lo specchio dell’altro e in qualche modo Francesco esprime lo spirito avventuroso che Conrad ha smarrito, ma che lo aveva a lungo guidato nella sua giovinezza.

Un’uscita in mare sigla l’inaspettata alleanza e attraverso il disegno delicato di questa amicizia Razzano chiude il cerchio di un appassionato e raffinato ritratto di un’isola che conserva ancora oggi, sotto la superficie opaca del turismo di massa, una sua precisa, affascinante identità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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